L’esperienza del safai è senza dubbio una delle più emozionanti attività che si possano pensare nel continente Africano. L’estate scorsa, durante il nostro viaggio in Tanzania, accompagnati dal sapiente Humphrey, abbiamo avuto modo di avvicinare nel modo più sicuro e risposso possible ogni forma di creatura selvaggia che popola gli immensi spazi dei grandi parchi. Dal Serengeti al Tarangire e al cratere di NgoroNgoro é stato emozionanate assistere alla caccia al bisonte e fermarci e debita distanza per osservare un branco di leoni consumare il loro pasto. Le leonesse attente ad ogni movimento nella boscaglia alle loro spalle, che agevolavano il pranzo dei  cuccioli, alle volte rinunciando alle parti più carnose e saporite. La natura può essere terribile certe volte, e lo spirito di sopravvivenza di queste creature può talvolta turbarci, anche se occorre considerare la logica che sottende ogni singola mossa ed ogni singola scelta degli abitanti della savana. C’è chi sa di doversi proteggere e chi sa di dover attaccare ogni volta che può.

Un safari non è solo l’osservazione della vita animale. Un safari è una esperienza adrenalinica per la comprensione delle regole e delle logiche della vita, giuste o sbagliate che ci possano apparire. Ma noi siamo solo uomini e spesso non possiamo comprendere.

Quando si parla di Ande il pensiero corre subito al Perù, alla magnificenza di Machu Pitchu e alla maestria dei suoi costruttori. Ma la Cordigliera delle Ande è davvero molto lunga e offre opportunità paesaggistiche mozzafiato lungo tutto il suo percorso. Nel nostro viaggio in Argentina, nella zona Nord Ovest, ci siamo ritrovato immersi in un Paesaggio quasi lunare, lontano dalle praterie rigogliose che circondano il sito archeologico peruviano, sia geograficamente sia morfologicamente. Cime innevate affacciate su specchi d’acqua che racchiudono l’origine della vita grazie alla presenza degli stromatoliti, distese di sale che spaziano verso l’infinito e colori che non credevamo possibili in natura ci hanno accompagnato lungo tutto il nostro viaggio insieme a persone accoglienti e generose nella loro semplicità. E’ stato un viaggio solitario: questa zona è ancora così pura e intatta che i viaggiatori che abbiamo incontrato sono stati davvero pochi, per lo più locali.
Non fermatevi quindi a Salta e a Purmamarca, ma lasciatevi attrarre dalle cime che circondano questi splendidi e ancora pittorechi villaggi, e scoprirete un paesaggio marziano, che sembra a tratti dipinto da un fumettista e ad altri l’opera di una volontà superiore che in questi luoghi ha scelto di dare il meglio di sè.
Travelf Further, Travel Truly, Travel Deeply.